Attacchi di panico: cosa evitare quando arrivano
Chi ha vissuto anche solo un attacco di panico sa quanto sia difficile spiegarlo a chi non lo ha mai provato. Il cuore accelera, manca l'aria, arriva la sensazione, fortissima, che stia per succedere qualcosa di grave. È un'esperienza fisica prima ancora che mentale, ed è comprensibile che la prima reazione sia cercare in ogni modo di fermarla.
Il paradosso, ben documentato nella letteratura sull'ansia, è che molte delle strategie che mettiamo in atto istintivamente per fermare un attacco di panico finiscono per prolungarlo o intensificarlo. Vediamo le più comuni.
Combattere la sensazione. "Non devo avere paura, calmati, respira" spesso si trasforma in una lotta interna che aumenta la tensione invece di ridurla. Il corpo interpreta lo sforzo di controllo come un'ulteriore minaccia da gestire.
Monitorare continuamente il corpo. Controllare il battito, la respirazione, ogni piccola sensazione per "coglierla in tempo" mantiene il sistema nervoso in uno stato di allerta che rende più probabile, non meno, che l'ansia si presenti.
Evitare i luoghi o le situazioni associate. Evitare dà sollievo immediato, ma insegna alla mente che quella situazione era davvero pericolosa, e restringe, seduta dopo seduta, gli spazi in cui ci si sente al sicuro.
Cercare rassicurazioni ripetute. Chiedere continuamente conferma (a un medico, a un familiare, a internet) che "non è niente di grave" allevia l'ansia per pochi minuti, ma abitua la mente a dipendere da una fonte esterna invece che dalla propria capacità di attraversare l'esperienza.
Cosa aiuta, allora? Paradossalmente, smettere di combattere. Lasciare che l'ondata di attivazione fisica salga, sapendo che, per come funziona il corpo umano, è destinata a scendere da sola, senza bisogno di essere fermata. Spostare l'attenzione su un elemento concreto dell'ambiente esterno, invece che sulle sensazioni interne, aiuta a interrompere il circolo di autosservazione.
Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una valutazione professionale. Se gli attacchi di panico sono frequenti o stanno limitando in modo significativo la tua vita quotidiana, è importante parlarne con un professionista per costruire una strategia su misura.
Se questo articolo ti ha fatto pensare alla tua situazione, il primo passo è raccontarmela.